-Altalena-

Seduta,

Sulla mia altalena,

Mi aggrappo saldamente,

Ai sogni che ho,

Li stringo forte con le mani,

E mi do lo slancio,

Verso il cielo;

Seduta,

Sulla mia altalena,

Volo ed oscillo,

Tra la paura di cadere,

E la gioia che mi dà,

Avere quel brivido,

Mentre i miei pugni non mollano,

Il loro solido appiglio;

Seduta,

Sulla mia altalena,

Rido forte in faccia al sole,

Sorrido dolcemente alla luna,

Chiudo gli occhi,

E penso,

Che tutto ha un senso,

Quando ascolto i miei desideri;

Seduta,

Sulla mia altalena,

Sono appesa nel vuoto,

Come una goccia,

Dopo un acquazzone,

Sta in bilico su una foglia;

Seduta,

Sulla mia altalena,

Sono libera,

Ed al sicuro,

Perché i miei sogni,

Sono le certezze,

Che non cederanno mai:

Sono catene solide e forti,

Progettate da me,

Per sostenere,

Il peso della vita.

-Vita Panoramica-

Ti invito a salire sulla mia vita,

Che è una ruota panoramica:

Per fare un giro il biglietto non si paga,

Ma serve necessariamente avere un cuore,

Altrimenti il panorama lo guarderai per ore,

Senza provare alcuna emozione,

Perché sulla mia ruota,

Ciò che si trova sul punto più alto,

Non si può che scorgere usando l’ardore,

Che è l’arte di un sognatore,

Di saper provare stupore,

Anche nella semplicità;

Forse, la mia, non è la giostra più indicata,

Per chi vede confini e non opportunità a cascata,

Il limite è alto come una barricata,

Per una persona che all’infinito non è abituata!

-Io Sogno Di Giorno-

Io sogno di giorno,

Ad occhi aperti la mia vita adorno,

E rendo più sopportabile l’inferno,

Che troppo spesso mi ritrovo attorno;

Io sogno di giorno,

Perché i sogni sono il mio perno,

Quando nel mondo odierno,

Sento freddo come se fosse sempre inverno;

Io sogno di giorno,

E spesso è motivo di scherno,

Perché chi mi vede dall’esterno,

Crede che io dorma ancora a mezzogiorno;

Ma a questa gente vorrei dire,

Che quando sogno riesco lo stesso a sentire,

Ciò che loro pensano mi dovrebbe infastidire,

Ma che, invece, mi esorta solo di più a fuggire;

Forse son più desta,

Di chi con i piedi per terra resta,

E si vanta di non viaggiare mai con la testa;

I sogni sono le mie ali,

Mi hanno sempre protetta da tanti mali,

E da chi con cattiveria cercava di demolire i miei ideali;

Io sogno di giorno,

Ed in qualunque luogo soggiorno,

Mentre nella realtà la malvagità è più rovente di un forno,

Io me ne frego di tutto e sognando urlo: buongiorno!