-Il Mio Marciapiede Affollato-

Sono ferma proprio al centro di un marciapiede:

La gente mi schiva come se fossi un lampione,

Un ostacolo che rallenta e complica quel percorso,

Una cosa messa lì per dare problemi ed impedimenti…

Sono ferma e mi guardo intorno,

Ho gli occhi tristi e lucidi,

Sto piangendo in silenzio,

Nella speranza che qualcuno si accorga di me e mi chieda “perché”…

Sono in mezzo ad una marea di gente,

Vengo notata, ma nessuno mi vede davvero,

Vengo vista e non osservata,

Sono tutti troppo impegnati ad essere egoisti per fermarsi davanti a me…

Mi chiedo come mai alle persone importi così poco degli altri,

E come sia possibile che costi così tanto essere “umani”,

Anche con quelli che loro definiscono “amici”,

Usando una parola qualunque, senza darle un peso effettivo, affettivo…

Ogni giorno c’è una gran folla intorno a me,

Che mi fa sentire sola al mondo,

Che mi fa sentire un gran vuoto e tanto freddo,

Sebbene sia estate e faccia caldo…

Non basta che il cellulare suoni,

Sono stanca di essere inondata da finti cuori,

Vorrei essere guardata da occhi,

Toccata da mani,

Stretta da braccia,

Salvata con un sorriso vero!

Vorrei solo questo,

Vorrei che qualcuno mi prendesse per mano e mi esortasse a camminare,

In mezzo alla folla,

Come due amici che si vogliono bene,

Nella semplicità di un gesto,

Che, per una volta,

Non fosse solo una dannata notifica…

-Destinazione Felicità-

Ho due biglietti per partire,

Verso una destinazione tutta da scoprire,

Ricca di sfumature belle da morire,

Ci sono meraviglie da vedere a non finire!

Ho due biglietti per la felicità,

Devi credermi, sono una rarità,

Ed anche una strana novità,

Quindi io te lo chiedo con semplicità:

Ti va di venire con me a visitare questa sconosciuta località?

-Come Un Libro-

Sfogliando le pagine del libro della vita,

Leggi le storie di tanti personaggi:

Alcuni diventano i tuoi preferiti,

Più vai avanti nella storia e più ti affezioni,

Alle loro vicende ed anche alle contraddizioni,

Che contraddistinguono le loro azioni;

Altri diventano quasi dei nemici,

Capisci che nel tuo cuore non metteranno mai radici,

Le loro vicende non ti appassionano,

Li consideri colpevoli di qualcosa che non dicono,

A pelle senti che proprio non ti si addicono;

Poi, però, ecco che tutto cambia:

I buoni diventano i cattivi della storia,

I cattivi solo degli incompresi senza gloria,

E tutto si è capovolto improvvisamente,

Destabilizzando totalmente,

La posizione presa precedentemente,

Ma allora, adesso, chi è sincero e chi mente?!

Torni indietro, rileggi tutto dall’inizio:

Cerchi di capire come sia potuto accadere,

Come tu abbia fatto a cadere,

A non vedere,

A non comprendere,

E ritrovi quelle persone che per te erano diventate così tanto,

Ma non riesci più a provare niente, il tuo animo è affranto…

La storia puoi rileggerla all’infinito,

Ciò che è successo resterà sempre invariato,

Però tu sarai cambiato,

Perché, sicuramente, da quel libro qualcosa avrai imparato!

-Ti Ho Fotografato…-

Tante foto ti ho scattato,

Con la mente e con l’obiettivo ti ho fotografato,

Nella speranza di tenere tutto di noi nel tempo immutato;

Poi, più avanti, nelle stesse immagini ti ho nuovamente cercato,

Ma, con mio grande stupore, lì non ti ho più trovato,

Quasi come se fossi scappato,

Oppure come niente, nel nulla, evaporato,

Come se non ci fossi mai realmente stato,

In ogni istante da me immortalato,

Forse, in quei momenti, non c’eri davvero e ti ho solo immaginato,

Ho visto chi mi faceva comodo vedere e ti ho semplicemente sognato…

Non ti riconosco nelle mie foto perché quello che ho incontrato,

Era un finto angelo che mi ha ingannato,

Ed ora che ti ho finalmente smascherato,

Non vedo più del buono in tutto ciò che mi ha trasformato,

In una persona che si è pentita amaramente di aver amato!

-C’Eri-

C’eri,

E sembra ieri,

Che ti avevo tra i miei averi,

Mentre adesso sono qui ad accendere dei ceri,

Perché prego che il mio desiderio di vendetta si avveri!

C’eri,

E nella mia vita avevo aperto dei cantieri,

Per rendere tutto migliore e creare nuovi sentieri,

Che avremmo percorso insieme per non essere più prigionieri,

Del dolore che in questa società ci faceva sentire degli stranieri!

C’eri,

E’ inutile che io ora mi disperi,

O che io vada alla ricerca di risposte che non sono dei misteri,

Visto che so benissimo che i tuoi sentimenti non erano veri,

Era tutto un gran susseguirsi di zeri!

C’eri,

Contro il tuo veleno non esistono antidoti né sieri,

Quando un serpente ti morde e poi ti stritola non se ne esce interi,

E contro quel viscido nemico poi ti schieri,

Per cercare di vincere e di uscirne almeno un po’ più fieri!

C’eri,

Ma i tuoi occhi non erano seri,

I tuoi gesti non erano per niente sinceri,

I tuoi modi erano falsamente teneri,

Ho sanguinato tanto mentre tu chissà dov’eri,

Nemmeno il demonio avrebbe avuto atteggiamenti così severi!

C’eri,

Ed è buffo che dalla parte dei buoni tu ti schieri,

Sarebbe bello che tu leggessi questi miei pareri,

Vorrei tanto far decadere quei tuoi falsi imperi,

Vederli bruciare e diventare neri,

Come il colore dell’anima che possiedi e che tanto veneri!

-Senza Coscienza-

Tu occupi abusivamente il mio cuore,

Ti rifiuti di abbandonarlo per andare altrove,

Come se fosse una casa che difendi con ardore,

E non importa che io venga a cacciarti a tutte le ore,

Perché tu continui a tornare come un usurpatore!

Fuori sta piovendo,

O forse sono solo i miei occhi che stanno piangendo,

Tu vedi quelle gocce cadere e le guardi sorridendo,

Senti che sei dentro ad un cuore che per te sta ancora soffrendo,

La cosa ti rende assai fiero, importante e contento!

Eccomi: sto di nuovo urlando che devi andare via,

Questo spazio non ti appartiene più, adesso è roba mia!

Tu con me hai giocato, ma hai sempre detto “cosa vuoi che sia”?!

Ora che mi hai perso non puoi continuare a lasciare la tua scia,

Di ricordi, di emozioni e di tutto quello che mi hai strappato via!

Tu mi guardi e ridi,

Forse delle mie parole di odio non ti fidi!

In effetti non serve a niente che io ti sgridi,

Che fuori dalla casa che hai qui dentro io ti guidi,

Perché è ai miei occhi che tu ti affidi…

Loro non possono mentire,

Parlano anche se li vorrei zittire,

Tu li riesci ad udire,

Ti raccontano che di amore mi hai fatto morire,

E imploranti ti chiedono di sparire,

Per non farmi più soffrire…

Provo ancora qualcosa, ma mai più niente voglio farti sentire,

Vorrei solo riuscire a farti pentire,

Questo servirebbe a placare un po’ le mie ire,

Ma non hai una coscienza e il male che hai fatto non lo potrai mai capire…