-Ti Ho Fotografato…-

Tante foto ti ho scattato,

Con la mente e con l’obiettivo ti ho fotografato,

Nella speranza di tenere tutto di noi nel tempo immutato;

Poi, più avanti, nelle stesse immagini ti ho nuovamente cercato,

Ma, con mio grande stupore, lì non ti ho più trovato,

Quasi come se fossi scappato,

Oppure come niente, nel nulla, evaporato,

Come se non ci fossi mai realmente stato,

In ogni istante da me immortalato,

Forse, in quei momenti, non c’eri davvero e ti ho solo immaginato,

Ho visto chi mi faceva comodo vedere e ti ho semplicemente sognato…

Non ti riconosco nelle mie foto perché quello che ho incontrato,

Era un finto angelo che mi ha ingannato,

Ed ora che ti ho finalmente smascherato,

Non vedo più del buono in tutto ciò che mi ha trasformato,

In una persona che si è pentita amaramente di aver amato!

-Senza Coscienza-

Tu occupi abusivamente il mio cuore,

Ti rifiuti di abbandonarlo per andare altrove,

Come se fosse una casa che difendi con ardore,

E non importa che io venga a cacciarti a tutte le ore,

Perché tu continui a tornare come un usurpatore!

Fuori sta piovendo,

O forse sono solo i miei occhi che stanno piangendo,

Tu vedi quelle gocce cadere e le guardi sorridendo,

Senti che sei dentro ad un cuore che per te sta ancora soffrendo,

La cosa ti rende assai fiero, importante e contento!

Eccomi: sto di nuovo urlando che devi andare via,

Questo spazio non ti appartiene più, adesso è roba mia!

Tu con me hai giocato, ma hai sempre detto “cosa vuoi che sia”?!

Ora che mi hai perso non puoi continuare a lasciare la tua scia,

Di ricordi, di emozioni e di tutto quello che mi hai strappato via!

Tu mi guardi e ridi,

Forse delle mie parole di odio non ti fidi!

In effetti non serve a niente che io ti sgridi,

Che fuori dalla casa che hai qui dentro io ti guidi,

Perché è ai miei occhi che tu ti affidi…

Loro non possono mentire,

Parlano anche se li vorrei zittire,

Tu li riesci ad udire,

Ti raccontano che di amore mi hai fatto morire,

E imploranti ti chiedono di sparire,

Per non farmi più soffrire…

Provo ancora qualcosa, ma mai più niente voglio farti sentire,

Vorrei solo riuscire a farti pentire,

Questo servirebbe a placare un po’ le mie ire,

Ma non hai una coscienza e il male che hai fatto non lo potrai mai capire…

-Opera D’Arte-

Sei arrivato,

A lungo mi hai osservato,

Anche da lontano ci hai provato,

Mi hai contemplato,

E confuso te ne sei andato…

Sei arrivato,

L’ennesimo visitatore interessato,

Ti sei seduto lì e mi hai studiato,

I miei colori hai ammirato,

Sul mio significato ti sei interrogato,

Ma anche tu a capire hai rinunciato,

E, altrove, verso qualcosa di più scontato ti sei incamminato…

Sono un’opera d’arte,

Me ne sto qui appesa al muro, in disparte,

Vedo la gente che arriva e che parte,

Ma ciò che vorrei dire non viene compreso, forse vengo da Marte?!

Sono un quadro complicato,

Ma chi mi ha guardato non si è neanche tanto applicato!

Sono uno strano dipinto,

Il mio è un disegno anomalo e indistinto,

Si tratta di uno stile ormai quasi estinto,

Ci sono più strade da percorrere qui che in un labirinto!

Se di perderti non hai l’intenzione,

Passa oltre, io non farò alcuna obbiezione,

Di essere compresa da tutti non ho la pretenzione!