-I Fiori Del Tempo-

Il mio tempo,

Un pezzo di terra,

Concimato con il sudore,

E la fatica della vita,

Annaffiato con le lacrime,

Ed il dolore della sconfitta,

Seminato con i desideri,

Ed un po’ di fiducia nel futuro;

Il mio tempo,

Un tripudio di colori,

Sono cresciuti dei fiori,

Impollinati dalla speranza,

Accarezzati dall’audacia,

Riscaldati dall’amore;

Il mio tempo,

Un bellissimo campo,

Un lavoro che mi ha lasciato cicatrici,

Uno spettacolo del quale vado fiera,

Il risultato di una guerriera,

Che ha vinto contro ogni intemperia.

-Il Peso Di Quel “No”-

Il peso di quel “no”,

Lo porto ancora dentro,

Due lettere, due tonnellate di rimpianti,

Una parola così corta, detta in un attimo,

Quanto mi ha tolto,

O, forse, quanto mi ha dato;

Il peso di quel “no”,

Pronunciato per paura,

Come se mi avessi chiesto di saltare nel vuoto,

No”, perché non potevo buttarmi in quell’istante,

No”, perché non sapevo che avrei avuto voglia di farlo,

Ora che non posso più;

Il peso di quel “no”,

Sei felice?”,

No”,

Per esserlo dovevo dire “no”;

E’ un paradosso questa vita,

Devi rimandare un salto per capire che ti serviva del tempo,

Per aver voglia di volare davvero;

Un “no” che appesantiva,

Una zavorra che mi tarpava le ali,

No”, non era il momento,

Non ancora;

Il peso di quel “no”,

E’ qui, lo sento,

Eppure mi perdono,

Perché un “no” può chiudere una porta,

Ma può fare in modo che se ne apra un’altra,

Solo non so se tu ci sarai ancora,

Con la stessa domanda di allora…

Potresti non essere più lì ad aspettarmi,

So che potrei non avere più un’altra occasione,

Di fare quel salto con te,

Ma il lato positivo del peso di quel “no”,

E’ che, che ci sia tu o qualcun altro ad attendermi,

Io non avrò più paura di volare;

Il peso di quel “no”,

Vorrei che tu sapessi,

Che non è stato vano,

Né per me né per te,

Perché ho imparato che non voglio più camminare,

Voglio toccare le stelle, regalarmi la libertà,

E volare abbastanza in alto da non sentire i giudizi della gente,

Perché tu mi hai donato ciò che continuavo a nascondermi,

Qualcosa di così grande che valeva Il peso di quel “no”…

-Prima Del Nulla-

Ti ricordi com’era,

La vita quando il ladro di sorrisi non c’era?

Non era raro,

Vedere la gente camminare,

Con un cellulare in mano,

E mangiare in un ristorante con qualcuno,

Che non guardava in faccia l’altro;

Ti ricordi com’era,

L’amore prima di queste catene?

Un abbraccio per un selfie,

Un bacio per qualche like,

La foto di un regalo per dimostrare al mondo quanto si era importanti,

Sì, solo perché valeva molti contanti,

L’amore o il regalo?!

Ti ricordi com’era,

Prima di tutta questa distanza?

Eravamo circondati dal vuoto,

Prigionieri di un messaggio ignorato,

In lacrime per un vocale non ascoltato,

Innamorati dello spettacolo che potevamo essere,

Vogliosi di applausi sui social,

Drogati di notifiche,

Assetati di vita virtuale…

Guarda, invece, adesso com’è vivere:

Tenere in mano un telefono ci disgusta,

Cerchiamo gli occhi di chi amiamo,

Bramiamo le carezze,

Rimpiangiamo gli abbracci,

Che, prima di tutto questo, ci eravamo tolti per scelta nostra!

Prima del nulla,

C’era solo altro nulla,

Che a noi, paradossalmente, piaceva…

Chissà, forse non ci sarà più:

La gente che si ignorerà seduta allo stesso tavolo,

Il cuoricino in chat,

L’abbraccio virtuale,

Il “non esco di casa, sono stanco”;

Chissà, forse ci saranno più cellulari scarichi,

E più esseri umani vivi!

O forse no?

Chissà, magari te lo racconterò attraverso una diretta,

No, non su instagram,

Nel mondo, là fuori, di fronte a te!

Con te.

-Le Porte Della Vita-

La vita è come un edificio pieno di porte:

Alcune non hanno bisogno di una chiave per essere aperte;

Altre bisogna accettare di doverle lasciare chiuse per sempre,

Perché non tutto ciò che vorremmo è a noi accessibile…

Esistono anche delle porte che abbiamo deciso di buttare giù a spallate,

Facendoci male, sbattendo la testa contro altri mille dolori e sbagli;

Ci sono porte che abbiamo chiuso con le lacrime agli occhi,

E che, ogni tanto, torniamo a fissare provando rabbia o nostalgia,

Con quella voglia di riaprirle per provare a cambiare ciò che è stato…

Certe porte fanno paura:

Non sappiamo cosa nascondano, ma ne possediamo la chiave,

E quello è il futuro che incombe,

Ciò che sappiamo attenderci,

Opportunità e nuovi inizi che potranno sorprenderci;

Spesso ci sono porte che non vorremmo aprire mai,

Abbiamo paura che possano nascondere chissà quali guai,

E temiamo che la nostra vita possa cambiare,

Così, con quella chiave in mano, cominciamo a tremare…

In questo momento possiedo la chiave che aprirà una grande porta:

Tra pochi giorni dovrò usare tutto il coraggio che ho tenuto di scorta,

E varcare quella soglia anche se sento che la paura mi sconforta…

C’è una porta che ho chiuso da poco,

E mi manca ciò che ho lasciato in quel luogo,

Però la mia vita ha cambiato strada e non per gioco,

Devo fare un salto nel vuoto…

Non dimenticherò mai nessuna delle porte che si sono chiuse,

E nessuna di quelle che ho dovuto chiudere per scelta,

Perché in ognuna di quelle stanze,

Nel bene e nel male,

Ho sempre lasciato un pezzo di me,

Che rimarrà nei luoghi in cui ho vissuto,

E nelle persone che ho conosciuto,

Perché le porte possono essere un ostacolo,

Ma i ricordi riescono ad attraversarle,

Come fantasmi…

-In Pausa-

Metto in pausa:

Una canzone che non voglio più sentire;

Le chiacchiere di chi non mi fa dormire;

I pensieri sbagliati che non mi fanno gioire;

Le situazioni che mi provocano solo ire!

Metto in pausa:

Me stessa;

Chi mi prende per fessa;

Le parole di circostanza recitate come una messa;

Tutto ciò che attualmente mi stressa,

E giuro che da oggi non sarò più la stessa!

Metto in pausa:

Quello che non sopporto più;

I pesi che mi trascinano giù;

La gente che dice che non posso arrivare lassù…

Non permetterò a nessuno di dirlo mai più,

Sarò una stella luminosa che brucerà gli occhi di chi sta quaggiù!

Metto in pausa:

La negatività;

E, perché no, anche la realtà,

Per riposare un po’ e ritrovare serenità!

Metto in pausa:

Tutto.

Così il male ho distrutto,

Eh sì, vedo che siete in lutto,

Ma finalmente c’è silenzio, lo sfrutto:

Ecco che ha inizio il mio più grande debutto!

-Scambio Di Lettere-

Caro amico mio,

Ti scrivo questa lettera perché ultimamente ho percepito la tua continua e perenne preoccupazione. Ti stai arrovellato tanto, lo so…

Non ci vediamo mai: siamo troppo distanti ed anche impossibilitati a spostarci per raggiungerci, ma viviamo anche tremendamente vicini; io sento il tuo continuo pensare, il tuo continuo farti domande ed il tuo continuo senso di inquietudine. Sei talmente rumoroso che spesso e volentieri mi infastidisci! Non potresti fermarti e riposarti, ogni tanto?!

Compagno di vita, ti voglio bene e ti apprezzo, ma lascia che io ti faccia una critica: dovresti risparmiare le energie per cose più importanti! Sei consapevole di creare problemi che non ci servono e che non esistono?

Lo so che certe cose ti fanno paura, ma ormai è troppo tardi per tirarsi indietro. E poi è tutto troppo bello per tirarsi indietro, non credi?!

Ho capito una cosa molto importante: si ama davvero quando non si teme di essere fragili di fronte a qualcuno… la più grande dimostrazione d’amore è proprio il non avere paura di avere paura! Se non temi il giudizio della persona che ami, se non hai paura di mostrarle i tuoi demoni per come realmente sono, le stai dicendo che tieni a lei e che vuoi darle anche il peggio di te, perché tutti noi siamo bravi a dare il meglio. Sarebbe troppo facile prendere e dare solo ciò che c’è di buono nell’animo umano, ma sarebbe anche una fatale recita, una bugia…

Io e te non abbiamo bisogno di recitare: abbiamo entrambi delle cicatrici causate da persone e da situazioni passate, però non per questo siamo meno degni o meno meritevoli di essere amati. Abbiamo avuto la fortuna di essere stati veri ed autentici in ogni circostanza, anche negli sbagli, e non tutti possono vantarsene, sai? Dovremmo sentirci fieri di ciò che siamo stati e di come siamo diventati! Non ti crucciare e non ti colpevolizzare, ma soprattutto, ti prego, smetti di inibirmi, di frenarmi, di trasmettermi le tue ansie… non rovinare tutto, non ora!

Io e te dobbiamo essere una cosa sola, dobbiamo essere uniti… tu sei la parte che dovrebbe aiutarmi a non farmi troppo male, ma… adesso ti chiedo di tenermi per mano e di buttarti nel vuoto insieme a me!

Vieni con me e porta pure tutti i pensieri che vuoi, tutte le paranoie che vuoi, tutte le insicurezze che vuoi… affronta tutto questo con me invece di mettermi i bastoni tra le ruote tutte le volte che provo ad essere libero!

Lasciami andare e seguimi: non ti dirò che conosco il cammino, perché effettivamente non lo conosco; non ti dirò neanche che sarà semplice, perché sicuramente ci saranno montagne da scalare, luoghi oscuri da visitare, acque impetuose che proveranno a farci annegare; ci saranno tante difficoltà, ma ci proteggeremo a vicenda. Quando sarà troppo dura ci faremo stringere in un forte abbraccio e poi proseguiremo, magari dopo aver pianto un po’, ma proseguiremo comunque.. Non saremo da soli in questo viaggio… parleremo tanto di tutto ciò che ci affligge e verremo ascoltati; rideremo di cose sciocche e verremo assecondati o magari verremo presi per pazzi, ma sarà divertente, te lo prometto!

Spero di averti rassicurato e di averti convinto a partire con me… non sarei abbastanza saggio se non ci fossi tu al mio fianco. Ho bisogno di te come amico e come complice. Mi auguro che tu possa comprenderlo… confido nella tua forza e nel tuo coraggio!

Ti mando un caloroso ed affettuoso saluto, mio caro Cervello!

A presto.

Il tuo amico Cuore.


Caro Cuore,

Ho letto con gioia le righe che mi hai scritto con così tanto entusiasmo.

Che dire: so che hai ragione e che dovrei essere meno pesante… ti chiedo scusa e ti prometto di impegnarmi. Mi lascerò andare un po’!

Ammiro la tua capacità di amare nonostante tutto: ti ho visto ridotto a brandelli e, per qualche tempo, non ti ho nemmeno sentito battere… adesso sei tornato a vivere con una tale forza ed è commovente!

Io penso molto, ma che cosa ci si potrebbe mai aspettare da uno come me, del resto?! Io non mi fermo mai, lo so… spesso creo dei pensieri davvero raccapriccianti e spaventosi, perdonami. E’ più forte di me…

Ti va di insegnarmi ad essere migliore? Se accettassi di partire con te, sopporteresti la mia petulanza con pazienza? Sarà un compito gravoso per te, ma vedo che tu non temi le sfide, quindi accetterò il tuo invito!

Non saprei cos’altro aggiungere… ti stimo molto e voglio appoggiarti e sostenerti in ogni tua scelta, anche la più spaventosa e terrificante!

Beh, però all’inizio andiamoci piano con le follie, ok? Ricordati che sono ancora un po’ ammaccato e convalescente!

Ok, la smetto… prometto che mi farò guidare senza protestare!

Sono sicuro che sarà un viaggio interessante e che cresceremo tanto…

Vado a preparare i bagagli, amico mio!

Ricambio il tuo caloroso ed affettuoso saluto!

A presto.

Il tuo pesante e pasticcione amico Cervello.

-Il Contagio-

Sono stata contagiata,

Nonostante io mi fossi preventivamente vaccinata,

Con una dose di cinismo e pessimismo esagerata,

Che non è servita e che non mi ha salvata;

Sono stata contagiata,

E non so nemmeno come sia cominciata,

I sintomi si presentavano durante ogni mia giornata,

Mi ritrovavo troppo spesso a sorridere per strada come un’imbranata!

Sono stata contagiata,

Mi sento spacciata,

Quando lo vedo sento il cuore battere all’impazzata,

E quando mi sorride non capisco più niente, sono rovinata!

Sono stata contagiata,

Mi sono innamorata,

Ma non eravamo usciti solo per una cioccolata?!

Questa malattia non l’avevo proprio considerata!

Sono stata contagiata,

E non voglio essere curata,

Sei la cosa più bella che mi sia mai capitata,

Accetterò di morire d’amore anche se la paura non mi è ancora passata…

-Destinazione Felicità-

Ho due biglietti per partire,

Verso una destinazione tutta da scoprire,

Ricca di sfumature belle da morire,

Ci sono meraviglie da vedere a non finire!

Ho due biglietti per la felicità,

Devi credermi, sono una rarità,

Ed anche una strana novità,

Quindi io te lo chiedo con semplicità:

Ti va di venire con me a visitare questa sconosciuta località?

-Tappeto Elastico-

Sono su un tappeto elastico,

Ad ogni salto acquisto più coraggio,

Vado sempre più in alto ed è fantastico,

Ma la paura non è un lontano miraggio…

Tornare giù è il momento più critico,

Potrebbe non essere un morbido atterraggio,

Tuttavia la felicità è un rischio magico,

Smettere di saltare sarebbe un gran oltraggio!