-Un Cammino A Colori-

Ho camminato sul nero,

Respirato aria grigia,

Immersa nel bianco,

Che non era neve,

Era un foglio inutilizzato,

Un paesaggio anestetizzato;

Ho camminato sul viola,

Dove tirava aria non trasparente,

Il vento aveva colore,

E la nebbia era fitta e scura,

Nel suo abbraccio vedevo delle mura;

Ho camminato sul blu,

Intenso come la notte,

Ma ricco di profonda pace,

Silenzio che urlava tenace:

“Non lasciar mai raffreddare la tua brace,

Manca poco all’ultima fase”;

Ho camminato sull’azzurro,

Mentre cadevano gocce di giallo,

Anche senza nuvole di passaggio,

Quella era la luce, un suo assaggio;

C’erano proprio tutti i colori del mondo,

Lungo il cammino che ho percorso,

E la cosa sorprendente,

E’ stata scoprire che l’artista,

Non era che la protagonista,

Che ha dipinto tutto lì intorno,

Stringendo a sé un sogno,

Che era anche il suo pennello.

-Radici Di Luce-

Che cosa sono i fulmini,

Se non le radici luminose del cielo,

Che cadono occasionalmente,

Nei momenti di nostalgia,

Per ricordare alla terra,

Che si può essere lontani,

Che non sempre si vedono i legami,

Perché ciò che è essenziale,

Può durare il tempo di un lampo,

Cadere e colpire,

Dare una scossa vitale,

Per poi dissolversi,

Lasciando il segno,

O il sogno,

L’arcobaleno,

Fino al prossimo incontro,

Un nuovo temporale,

Che è una tempesta d’amore,

E, prima di allora,

Calma, silenzio e quiete,

Aria elettrica,

Per poi ricominciare,

E questo succede,

Solo quando un’unione possiede,

Radici potenti.