-Salutando Febbraio-

Questo è stato senza alcun dubbio un mese straordinario per me!

Sono successe davvero tantissime cose significative che porterò con me per il resto della mia vita, perché certe emozioni sono come tatuaggi!

Se dovessi fare un riassunto potrei farlo usando una sola parola, poche lettere, un nome che rappresenta il concetto di “magnifico”: Ermal.

Chi è Ermal Meta? E’ difficile rispondere a questa domanda…

Si potrebbero dire tante cose per parlare di lui, per descriverlo, ma credo che sarebbero tutte piuttosto riduttive e poco adeguate.

Io sono solo una goccia in quel mare di gente che lo ama, stima, segue, ascolta, apprezza… si potrebbe quasi dire che io non sia nessuno per lui, eppure non mi sento affatto “nessuno” per lui!

Ermal è capace di far sentire ognuno di noi un po’ suo amico e non saprei neanche spiegare come ci riesca, semplicemente lo fa!

Ho avuto la fortuna ed il privilegio di salire per la prima volta sul palco di un suo firma copie il giorno di San Valentino a Ravenna. Il giorno della festa degli innamorati io ho incontrato uno degli artisti che più mi ha fatto amare la musica in questi ultimi anni! Una coincidenza magica!

Che cosa ho provato in quel momento? Difficile dirlo… ancora oggi riguardo la nostra foto e non riesco a credere che sia successo!

Vedere e toccare con mano la sua umanità, la sua gentilezza, la sua solarità e la sua semplicità è stato un qualcosa di troppo grande.

Quando la gente vede qualcuno seguire un cantante con una certa foga tende a non comprenderne le ragioni, soprattutto quando non sei più un’adolescente. Spesso viene fuori la frase “è solo un cantante”, ma credo che chi dica queste cose non possa capire quello che si prova quando la musica ti arriva e ti tocca dentro, quando è talmente profonda da smuoverti l’anima e quando senti una connessione tra te e chi canta.

La musica, se è capace di raccontare qualcosa che senti appartenere un po’ anche a te, può diventare una scialuppa di salvataggio quando ti trovi ad annaspare nelle acque in tempesta della vita. Ermal, come pochi altri cantanti, è stato capace di soccorrermi con le sue parole, di salvarmi da tante cose e di alleviare tante sofferenze; non gli potrò mai dire “grazie” in modo sufficiente per quanto è stato prezioso per me.

Quando l’ho incontrato gli ho detto poco, ma gli ho consegnato una lettera, un fiume di parole, un pezzo di me. Lui ha dato alla busta dei colpettini affettuosi con la mano, quasi come se la stesse confortando e rassicurando, come se fosse qualcosa di vivo e non un oggetto. In un certo senso è stato come se, quelle pacche affettuose, le avesse date a me. E’ stato un gesto che mi ha fatto molta tenerezza…

Mi ritengo una persona che ha avuto pochissime occasioni e pochissime gioie nel corso della sua esistenza, ma se soffrire così tanto mi ha permesso di arrivare fino a qui, beh, direi che è stata una bella ricompensa! Sono grata che tutto ciò sia stato possibile per me, per una piccola anima con gli occhi ballerini ed il naso bizzarro!

Grazie mille, Febbraio, per essere stato un mese così bello!

Grazie mille, Ermal, per tutto quello che fai per tutti noi!

E grazie anche per avermi dato la possibilità, attraverso l’amore comune per le tue canzoni, di incontrare amiche meravigliose!

Questo viaggio, cominciato anni fa, adesso è entrato nel vivo: adesso che ho raggiunto inaspettatamente la Meta e che un pezzo del mio cuore ce l’ha fatta, non mi resta che un’altra volta da rischiare!

Incontro Con Ermal 14.02.2019

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